Siamo tutti sbirri.

Con questo slogan il 21 marzo si è aperta a Locri la manifestazione in ricordo delle vittime delle mafie. 

 

Una frase che è la risposta alle scritte trovate sui muri della città calabrese contro don Ciotti, fondatore di LIBERA.

 

Il 26 marzo a Palermo scritte simili sono state trovate sui muri del quartiere Noce.


Queste scritte ci fanno capire quanto sia importante coltivare la memoria e mettere in atto azioni consapevoli (comprare prodotti "mafia-free",pagare chi non paga il pizzo, testimoniare le azioni di chi non è andato via ma è rimasto a lottare) per creare un'economia virtuosa che possa opporsi a quella mafiosa basata sul ricatto e la violenza.

Nel nostro piccolo questo è quello che facciamo insieme.

La strada da percorrere per sconfiggere le mafie e la mentalità mafiosa è dunque molto lunga, ma sarà meno faticosa e tortuosa se la faremo insieme.

Grazie per il vostro sostegno

Pecore Ribelli

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